Un secolo di aggressioni da parte dell'imperialismo americano nel mondo (1890-1999)


 

Questo elenco lungo e terrificante, e pur tuttavia parziale, parla da solo.

Aggiungiamo solo che gli imperialismi europei non sono stati (e non sono, ne' saranno) da meno.
Solo l'internazionalismo e la resistenza dei popoli possono costruire un mondo nuovo di pace autentica.

 

1890

Usa - South Dakota (28 dicembre)

Quattro squadroni di cavalleria massacrano 300 indiani Miniconjou nella valle di Wounded Knee (Chankpe Opi Wakpala). L’episodio segna emblematicamente la fine della libertà indiana e l’inizio del “secolo americano”

Argentina

Nel paese scoppia una grave crisi del regime parlamentare in seguito alla corruzione del presidente Celman, asservito agli interessi e alla politica USA: i militari americani intervengono.

1891

Cile (gennaio)

Il presidente Josè Manuel Balmaceda viene accusato di nutrire ambizioni dittatoriali; scoppia una guerra civile che vede l’intervento della marina militare Usa contro i ribelli nazionalisti.

Haiti

I militari reprimono la rivolta anti-americana dei lavoratori negri che reclamano la proprietà dell’isola di Navassa (fra Haiti e Giamaica, attualmente territorio Usa).

1892

Usa - Idaho (giugno)

Scoppiano scioperi dei lavoratori dell’acciaio e dei minatori (miniere d’argento). L’intervento repressivo di agenti della compagnia Pinkerton e di truppe federali provoca grande tensione e gravi incidenti.

1893

Hawaii (gennaio)

Gravi disordini interni offrono agli Stati Uniti l’occasione per intervenire nelle isole Hawaii. La marina rovescia il governo indipendente: il 17 gennaio viene proclamata la repubblica. Il nuovo governo è controllato dagli americani, e le isole sono dichiarate protettorato statunitense. Il definitivo trattato di annessione verrà ratificato il 12 agosto 1898.

1894

Chicago

Scendono in sciopero i lavoratori delle officine ferroviarie Pullman (la Pullman Palace Car Company): il sindacato dei ferrovieri (American Railway Union), fondato nel 1893 da Eugene Victor Debs, si schiera al fianco degli scioperanti. Il presidente Stephen Cleveland primo democratico dai tempi della Guerra di Secessione, in carica dal 1884 al 1888, poi rieletto nel 1892), invia sul posto truppe federali: il bilancio delle repressione è di 34 morti.

Nicaragua

Insieme a Honduras ed El Salvador tenta di dar vita a un’Unione dell’America centrale, ma le pressioni militari statunitensi (che occupano per mesi la città costiera di Bluefields) e le rivalità commerciali fomentate dall’esterno destineranno il progetto al fallimento.

1894-95

Cina

La marina militare è presente durante la guerra cino-giapponese

1894-96

Corea

La marina militare è di stanza a Seul durante la guerra

1895

Panama

La marina sbarca in territorio colombiano

1896

Nicaragua

La marina militare sbarca nel porto di Corinto

1898

Usa - Minnesota

L’esercito si scontra con gli indiani Chippewa a Leech Lake

Cuba

Il 21 aprile gli Stati Uniti (che già nel 1895 avevano solidarizzato con i moti insurrezionali antispagnoli) intimano alla Spagna di concedere l’indipendenza a Cuba e di abbandonare l’isola. Scoppiate le ostilità, con una serie di rapide operazioni militari gli statunitensi distruggono la flotta spagnola e sbarcano a Cuba dopo aver riportato un’altra vittoria in Nicaragua.

Puerto Rico

(Luglio - Ottobre)

Le truppe statunitensi procedono all’invasione (25 luglio), prendono possesso della zona e vi insediano un governatore militare (ottobre)

Parigi

(10 Dicembre)

Spagna e Stati Uniti firmano il trattato di pace, che prevede condizioni durissime per la Spagna: ritiro da Cuba e cessione ai vincitori di Puerto Rico, Guam e Filippine. Gli Stati Uniti assurgono al rango di potenza mondiale.

1899

Filippine

(Febbraio)

La popolazione insorge contro la tutela degli Stati Uniti, che si sono semplicemente sostituiti alla dominazione spagnola senza neppure prendere in considerazione le aspirazioni indipendentiste degli indigeni. Si sviluppa un’intensa attività di guerriglia capeggiata da Emilio Aguinaldo, che provoca l’immediato intervento armato degli USA: nell’arco di una decina di anni i filippini uccisi dalle truppe statunitensi sarebbero stati non meno di 600.000

Nicaragua

La marina militare sbarca nel porto di Bluefields.

Samoa

L’arcipelago delle Samoa viene spartito fra Germania (Samoa occidentali) e Stati Uniti (Samoa orientali): questi ultimi intervengono militarmente per orientare la successione al trono.

1899-1900

Cina

I militari si scontrano con i Boxer in rivolta.

1899-1901

Usa-Idaho

L’esercito occupa la regione mineraria di Coeur d’Alene, già territorio indiano.

1901

Usa - Oklahoma

L’esercito reprime la rivolta degli indiani Creek.

Panama

Marina militare ed esercito fomentano la secessione del paese dalla Confederazione colombiana.

1903

Honduras

I marines intervengono nella rivoluzione.

Panama

(4 Novembre)

Il paese si costituisce in repubblica indipendente il 4 novembre 1903: gli Stati Uniti riconoscono immediatamente il nuovo stato e impediscono alla Colombia di intervenire militarmente.

1903 - 1905

Repubblica Dominicana

I militari “proteggono” gli interessi americani nella Rivoluzione. In particolare, nel 1905 il presidente degli Stati Uniti Theodore Roosevelt (1858 - 1919, in carica dal 1901 e, rieletto, fino al 1909), repubblicano progressista, impone il controllo statunitense delle finanze e delle dogane dominicane, malgrado l’opposizione del Senato, e invia sul posto una squadra navale a sostegno della “big stick policy”, suo cavallo di battaglia.

1904

Panama

(13 Febbraio)

Il Panama proclama la costituzione della nuova repubblica; il governo "concede" agli Stati Uniti l’uso della zona del Canale da questo momento fino al 1999.

1904 - 1905

Corea

I marines sono presenti durante la guerra russo-giapponese.

1906 - 1909

Cuba (Agosto)

Dopo la sospetta rielezione di Estrada Palma alla presidenza della repubblica, scoppia un’insurrezione popolare. Gli USA inviano nell’isola truppe d’occupazione unitamente al rappresentante americano William H. Taft (1857 - 1930, presidente dal 1909 al 1913), incaricato di procedere alla formazione di un governo provvisorio.

1907

Nicaragua

I militari intervengono, ufficialmente per impedire l’allargarsi di un conflitto in America Latina, ma di fatto per instaurare il protettorato della “Dollar Diplomacy” (che prevede l’espansione e la tutela a oltranza del commercio statunitense: sarà la punta di diamante della politica commerciale ed estera promossa a partire dal 1909 dal presidente Taft).

Honduras

I marines intervengono nella guerra col Nicaragua.

1908

Panama

I marines intervengono nella competizione elettorale.

1909

Nicaragua (Dicembre)

Gli USA, preoccupati per la politica troppo aggressiva ed espansionista di Santos Zelaya, appoggiano una rivolta di notabili locali per rovesciare il “dittatore” e preservare la propria influenza nella zona.

1910

Nicaragua

I marines sbarcano a Bluefields e Corinto.

1911

Honduras (ottobre)

I militari difendono gli interessi statunitensi nella guerra civile e intervengono nelle nuove elezioni presidenziali che vedono la vittoria dell’ex presidente Bonilla, persona grata agli USA.

1911 - 1941

Cina

Marina militare ed esercito USA applicano una costante occupazione.

1912

Honduras (Gennaio)

Truppe statunitensi sbarcano per difendere la proprietà USA e imporre al governo locale un controllo sulle finanze del paese.

Nicaragua

(Agosto 1912)

I marines intervengono, anche con bombardamenti, nella guerra civile che infuria nel paese, e impongono come capo del governo il conservatore Adolfo Diaz; gli Stati Uniti assumono il controllo delle finanze del paese, stabiliscono una base militare a Managua (l’occupazione durerà vent’anni, contrastata da innumerevoli azioni di guerriglia).

Cuba

I militari intervengono nuovamente per proteggere gli interessi USA all’Avana.

Panama

I marines intervengono durante l’accesa competizione elettorale.

1913

Messico (Febbraio)

La marina militare fa evacuare i cittadini americani durante la rivoluzione seguita al colpo di Stato del generale Victoriano Huerta.

1914

Repubblica Dominicana

La marina militare si scontra con i ribelli a Santo Domingo.

Usa - Colorado

L’esercito reprime gli scioperi dei minatori.

Messico

La marina militare e l’esercito compiono una serie di interventi contro i nazionalisti.

1915

Haiti (Luglio)

Una serie di incidenti e la grave situazione finanziaria del paese, fortemente indebitato con l’estero, inducono l’esercito statunitense ad inviare truppe nell’isola e a concludere un trattato che impone il protettorato politico e finanziario degli USA per un periodo di dieci anni. L’esercito ricorrerà ripetutamente ai bombardamenti in questa occasione e negli anni a venire.

1916

Messico (Marzo)

Un presunto sconfinamento delle truppe rivoluzionarie di Francisco “Pancho” Villa nel Nuovo Messico, provoca l’immeditata risposta degli Stati Uniti, con l’invio di una spedizione punitiva nel Messico settentrionale

Repubblica Dominicana (Maggio)

Disordini elettorali inducono il governo degli Stati Uniti a inviare truppe nel paese. Il presidente Henriquez y Carvajal rifiuta di firmare il trattato che sottopone le finanze dominicane al controllo statunitense: gli USA reagiscono occupando militarmente la Repubblica ed esautorando il governo locale. Il territorio subirà un’occupazione di 8 anni.

1917

Cuba (Febbraio)

Sospetti brogli elettorali provocano una rivolta di orientamento liberale. Truppe americane sbarcano in forze a Santiago; l’esercito instaura l’occupazione militare e il protettorato economico, imponendo la rielezione alla presidenza del conservatore Mario Garcia Menocal.

Usa (6 Aprile)

Nell’ambito della Prima Guerra Mondiale, dichiarazione di guerra alla Germania.

Europa (Giugno)

Le prime truppe americane sbarcano sul Vecchio Continente

Usa (7 Dicembre)

Dichiarazione di guerra all’Austria-Ungheria. Fino alla fine del conflitto, marina militare ed esercito affondano numerose imbarcazioni combattendo contro la Germania.

1918 - 1920

Panama

I militari partecipano a diverse operazioni di polizia nel corso dei disordini seguiti alle elezioni.

1918 - 1922

Russia

Marina militare ed esercito intervengono in almeno cinque distinte occasioni contro i bolscevichi.

1919

Costa Rica

(4 Giugno)

I marines sbarcano nel paese, la cui stabilità politica appare compromessa dal susseguirsi di numerosi colpi di stato, per proteggervi gli interessi statunitensi.

Honduras

(11 Settembre)

In seguito all’insurrezione del liberale Lopez Gutierrez e alle minacce di guerra civile, truppe statunitensi sbarcano nel paese e impongono una “pacificazione”.

Costa Rica (Dicembre)

Nonostante lo svolgersi di regolari elezioni che portano alla presidenza Julio Acosta Garcia, la presenza di truppe e consiglieri statunitensi non accenna a diminuire, restando, anzi, a lungo determinante.

1920

Guatemala

I militari intervengono per due settimane contro le agitazioni promosse dai sindacalisti a tutela dei lavoratori locali.

1920 - 1921

Usa - West Virginia

L’esercito reprime pesantemente le agitazioni dei minatori, ricorrendo anche ai bombardamenti.

1921

Panama

Scoppiano scontri armati tra Panama e Costa Rica, ma l’intervento degli Stati Uniti porta a una risoluzione “pacifica” della vertenza.

1922 - 1927

Cina

Marina militare ed esercito intervengono ripetutamente durante le rivolte nazionaliste.

1923

Messico

 

 

Il generale de la Huerta guida una rivolta contro il presidente Obregòn il quale, appoggiato militarmente dagli Stati Uniti, riesce facilmente ad avere ragione dei rivoltosi.

1924 - 1925

Honduras

L’esercito interviene due volte, in occasione degli scontri elettorali, a sostegno dei conservatori portando, nel 1925, all’elezione di Miguel Paz Barahona.

1925

Panama

L’intervento della marina militare è decisivo per la repressione dello sciopero generale.

1926

Nicaragua (Novembre)

In seguito allo scoppio di una rivolta liberale guidata dal generale Augusto Sandino, le truppe statunitensi intervengono imponendo l’elezione del conservatore Alfonso Diaz.

1927 - 1934

Cina

I marines sono di stanza in tutto il paese.

1932

El Salvador

Navi da guerra sono inviate contro la rivolta capeggiata da Farabundo Martì

Washington DC

L’esercito interviene per bloccare la protesta dei veterani della Prima Guerra Mondiale, che rivendicano la concessione, da parte del governo, di un’indennità.

 

1941 - 1945

Seconda Guerra Mondiale

Gli Stati Uniti intervengono massicciamente contro l’Asse, con attacchi navali e di terra nonché con devastanti bombardamenti non soltanto convenzionali: questa è infatti la prima guerra nucleare

1947 - 1949

Grecia

 

 

Consiglieri statunitensi effettuano “operazioni di controllo” e sostengono massicciamente il governo conservatore con l’invio di cospicui aiuti economici e militari.

1948

Filippine (Ottobre)

Il governo del presidente Quirino, sostenuto militarmente ed economicamente dagli Stati Uniti, lancia una vasta offensiva nell’isola di Luzòn contro il movimento dei guerriglieri Huk; La CIA è presente con generiche “operazioni di controllo”.

1950

Puerto Rico

Gli USA intervengono con operazioni di controllo in occasione della rivolta indipendentista scoppiata a Ponce.

Formosa (Giugno)

Reparti dell’esercito statunitense sbarcano a Taiwan, dove si è rifugiato il governo nazionalista di Chiang Kai-shek

1950 - 1953

Corea

 

 

Il 27 giugno 1950 gli Stati Uniti intervengono nel conflitto che da appena due giorni oppone Corea del Nord e Corea del Sud. La guerra si protrarrà per tre anni, e comporterà da parte degli USA massicci interventi di esercito e marina, nonché bombardamenti convenzionali e minacce di ricorso all’arma nucleare. Attualmente, nella regione sono ancora presenti basi.

1953

Iran

La CIA interviene nel colpo di Stato militare che rovescia il governo nazionalista del generale Mossadeq e insedia sul trono lo scià Reza Pahlavi

1954

Guatemala (Giugno)

Truppe provenienti dall’Honduras e appoggiate dagli Stati Uniti con la supervisione della CIA invadono il paese e rovesciano il governo progressista del generale Arbenz

1955

Formosa (Gennaio-Febbraio)

Il Congresso degli Stati Uniti autorizza l’intervento di truppe americane per difendere Formosa e le isole Pescadores, rivendicate dalla Cina comunista (25 gennaio). Nel giro di pochi giorni (5 febbraio) la settima flotta statunitense interviene per consentire alle truppe cino-nazionaliste di evacuare le isole Tachen, bombardate e poi occupate dall’esercito della Repubblica Popolare Cinese.

1956

Egitto

In seguito alla nazionalizzazione del Canale di Suez voluta dal presidente Nasser, gli Stati Uniti pongono in allarme le loro forze armate ed esercitano forti pressioni sull’Unione Sovietica perché si tenga fuori dalla crisi di Suez.

1958

Libano

(Maggio - Luglio)

Scoppiano violenti tumulti antigovernativi: il presidente Chamoun fa appello agli Stati Uniti perché intervengano a sostenere il regime. Gli USA rispondono con uno sbarco alla metà di luglio.

Iraq

Gli USA intimano all’Iraq di non riprendersi il Kuwait, pena il ricorso all’arma nucleare.

Cina

La Cina viene diffidata dall’avanzare pretese sull’arcipelago di Taiwan, anche a mezzo di minacce nucleari.

Panama

I militari intervengono nelle preteste nazionaliste destinate a risolversi in scontri di piazza.

1961 - 1975

Vietnam

L’11 maggio 1961 il vicepresidente statunitense Lyndon Johnson si reca nel Vietnam del Sud e conclude un accordo col presidente Diem per garantire un maggiore impegno militare USA nella lotta contro i partigiani vietcong: alla fine dell’anno i “consiglieri” americani saranno già più di 15.000. Da qui fino al 1975, non si contano gli interventi militari di terra e di mare, i bombardamenti, le minacce nucleari e il ricorso ad armi non convenzionali e chimiche. La più lunga e distruttiva guerra condotta dagli Stati Uniti farà quasi due milioni di morti e ridurrà in ginocchio per decenni l’economia di un paese.

1961

Cuba

(17 aprile)

Nella baia dei Porci fallisce la spedizione di esuli castristi pilotata dai servizi segreti americani e autorizzata dal presidente Kennedy.

Germania

Allarme di minaccia nucleare nel corso della crisi relativa al Muro di Berlino.

1962

Cuba

Il 25 aprile gli Stati Uniti riprendono gli esperimenti nucleari nel Pacifico e in ottobre il presidente Kennedy decide il blocco navale dell’isola per intercettare le navi sovietiche che incrociano in acque cubane. Si sfiora la guerra con l’URSS, e la crisi viene risolta in extremis il 28 ottobre, quando i sovietici accettano di ritirare i loro missili dalle installazioni cubane in cambio dell’impegno statunitense a non invadere l’isola.

1964

Panama

(9 Gennaio)

Nella zona del Canale scoppiano gravi incidenti fra cittadini panamensi e truppe statunitensi, in seguito ai quali il Panama rompe le relazioni con gli Stati Uniti e denuncia le irregolarità del trattato in merito alla zona del Canale. La controversia viene ricomposta in aprile.

1965

Repubblica Dominicana (Aprile)

In seguito allo scoppio della guerra civile e col fine dichiarato di difendere i cittadini americani, truppe statunitensi sbarcano sull’isola e occupano rapidamente la capitale.

Indonesia

(30 Novembre-1 Dicembre)

Per prevenire una presunta minaccia comunista, i militari prendono il potere e costringono il presidente Sukarno a nominare il generale Suharto capo di stato maggiore dell’esercito, conferendogli in pratica pieni poteri. Si scatena un generale “caccia ai comunisti”, controllata e sostenuta dalla CIA, che nel giro di pochi mesi porta all’uccisione di oltre 500.000 persone e all’internamento di altre 350.000

1966 - 1967

Guatemala

La CIA interviene con “operazioni di controllo”. I “Berretti Verdi” vengono impiegati nella contro guerriglia.

1967

Stati Uniti

Si intensifica l’opposizione alla guerra nel Viet-nam: sono sempre più numerosi i giovani che si rifiutano di rispondere alla chiamata di leva e si rifugiano in Canada, mentre gruppi antimilitaristi organizzano manifestazioni collettive; marce per la pace a San Francisco, New York e Washington, dove l’esercito interviene pesantemente contro i dimostranti. Intanto, per la terza estate consecutiva si verificano gravi tumulti razziali in numerose città, fra cui Detroit, che conosce il più pesante bilancio della repressione: l’intervento delle truppe federali causa 43 morti.

1968

Stati Uniti

 (Aprile- Maggio)

In seguito all’assassinio di Martin Luther King, leader del movimento per i diritti civili della popolazione di colore, avvenuto il 4 aprile a Memphis (Tennessee), in numerose città si scatenano nuovi tumulti razziali: a Washington deve intervenire l’esercito, e più di 21.000 militari vengono impiegati sul territorio.

1970 - 1975

Cambogia

In seguito ad un colpo di Stato militare (marzo 1970), la Cambogia viene invasa dalle truppe sudvietnamite appoggiate dagli Stati Uniti. Nel giugno 1970 le truppe americane completano l’evacuazione della Cambogia dopo aver fallito l’obbiettivo di distruggere i “santuari” dei guerriglieri vietnamiti. L’aviazione USA interviene con massicci bombardamenti a più riprese, causando nel corso degli anni più di due milioni di morti fra incursioni militari, carestia indotta e caos politico.

1970

Stati Uniti (maggio)

Nel corso di manifestazioni di protesta contro l’intervento americano in Cambogia, tenute in un centinaio di città, la polizia interviene pesantemente uccidendo 12 dimostranti (1 maggio). Qualche giorno dopo, il 4 maggio, all’università di Kent (Ohio) la guardia nazionale apre il fuoco sugli studenti in manifestazione, facendo 4 vittime.

1973

Wounded Knee (Sud Dakota - Usa)

Il 27 febbraio circa 500 indiani Sioux Oglala occupano il villaggio di Wounded Knee, teatro del famigerato massacro del 1890, e chiedono l’apertura di un’inchiesta parlamentare sulle attività dell’ufficio federale per gli affari indiani. In aprile due indiani vengono uccisi dalle forze di polizia che cercano di sgomberare il villaggio.

Medio Oriente

Sfiorata la crisi nucleare durante la guerra in Medio Oriente.

Cile

(settemmbre - novembre)

La Cia appoggia il colpo di stato militare contro il governo di Salvador Allende, che tenta una disperata resistenza in armi, ma viene ucciso all’interno del palazzo presidenziale l’11 novembre.

1975

Cambogia (maggio)

La nave-spia statunitense Mayaguez viene catturata in acque territoriali cambogiane (12 maggio): scoppia un grave incidente diplomatico. Poco dopo (15 maggio) truppe americane attaccano di sorpresa il porto di Kompong Som e recuperano la nave e il suo equipaggio.

1980

Afghanistan

(20 gennaio)

In seguito all’invasione sovietica, gli Stati Uniti, col discorso del presidente Jimmy Carter sullo stato dell’unione, ammoniscono che ogni tentativo sovietico di assicurarsi il controllo politico del Medio Oriente è considerato un attentato agli “interessi vitali” dell’America e sarà contrastato anche con un intervento militare.

Iran

(25 aprile)

Truppe statunitensi autotrasportate tentano un’incursione per liberare gli ostaggi dell’ambasciata di Teheran: il tentativo fallisce e 8 militari muoiono nella caduta di un elicottero. In patria, il 28 aprile, il segretario di Stato Cyrus Vance rassegna le dimissioni.

1981-1992

America Latina

La Cia interviene ripetutamente in Salvador e Honduras con “operazioni di controllo”, consulenze militari, sostegni esterni di vario genere e attività antiguerriglia.

1983-1984

Grenada

(19-25 ottobre)

Un colpo di stato porta al potere una giunta militare. Gli Stati Uniti, col pretesto che nell’isola sarebbero presenti anche reparti cubani, la invadono e nel giro di pochi giorni la sottopongono al proprio controllo avvalendosi anche di contingenti forniti da piccoli stati caraibici.

1986

Libia

(gennaio)

Il presidente americano Reagan, dopo aver accusato il colonnello Gheddafi di corresponsabilità negli attentati agli aereoporti di Roma e Vienna, annuncia la rottura delle relazioni diplomatiche e commerciali con la Libia e ne congela gli averi presso le banche americane. A distanza di qualche settimana (24-31 gennaio) la flotta statunitense compie manovre aereonavali davanti alle coste libiche. Inizia una serie di attacchi e contrattacchi che vede coinvolte le forze statunitensi e quelle libiche, sfiorando la crisi internazionale.

1989

Libia

(4 gennaio)

L’aviazione militare statunitense abbatte due caccia libici accrescendo la tensione tra i due paesi, ma la crisi rientra in seguito alla restituzione, da parte delle autorità libiche, della salma di un pilota americano caduto durante le incursioni USA del 1986.

Filippine

(1-9 dicembre)

Un ennesimo colpo di Stato contro Corazòn Aquino viene sventato grazie all’intervento dell’aviazione americana; negli scontri muoiono oltre 100 persone.

1989 - 1990

Panama

In seguito all’annullamento delle elezioni da parte del regime, i rapporti fra Panama e gli Stati Uniti precipitano: gli Usa chiedono l’estradizione di Manuel Noriega per traffico di droga, e il parlamento panamense dichiara lo stato di guerra conferendo a Noriega le funzioni di capo dello Stato (15 dicembre). Dopo l’uccisione di un ufficiale statunitense (20 dicembre), gli USA inviano un corpo di spedizione con l’intento di catturare Noriega; dopo durissimi combattimenti e bombardamenti, che provocano migliaia di morti fra la popolazione civile, gli Usa assumono il controllo del paese. Noriega si consegna agli americani.

1990

Arabia Saudita

Offensiva contro l’Iraq che ha appena invaso il Kuwait; 540.000 militari sono di stanza in Oman, Qatar, Bahrein, Israele.

1991

Iraq

(16 gennaio)

Inizia l’operazione denominata “Tempesta nel deserto”, sotto la guida del generale statunitense Schwarzkopf: il primo atto è il bombardamento della città di Baghdad. Gli Stati Uniti bloccano numerosi porti iracheni e giordani, e intervengono con massicci attacchi aerei che fanno più di 200.000 morti nell’invasione di Iraq e Kuwait; viene stabilita la “no-fly zone” sul Kurdistan settentrionale, mentre si procede alla distruzione su larga scala degli apparati militari iracheni.

1992

Los Angeles

(Usa, 2 maggio)

Esercito e marines intervengono nei disordini scatenati dalle comunità nere dopo l’assoluzione di 4 poliziotti bianchi che nel marzo del 1991 (come documentato da un video amatoriale) avevano praticamente linciato un automobilista nero. Il bilancio della rivolta, estesasi a San Francisco, Las Vegas, Atlanta e Seattle, è di 48 morti e oltre 2000 feriti.

1993

Somalia

(giugno)

Interventi militari con bombardamenti, ai danni delle postazioni del generale Mohammad Farah Aydid. Prosegue l’uccisione di caschi blu in imboscate e agguati

1993 - 1995

Bosnia

Le forze NATO, indirizzate dagli Stati Uniti, intervengono pesantemente nel conflitto: la “no-fly zone” è pattugliata; vengono abbattuti aerei militari e i civili serbi sono fatti oggetto di bombardamenti.

1994

Haiti

Scatta il blocco commerciale contro la giunta militare che ha detronizzato il presidente Aristide; il 22 novembre gli americani sbarcano nell’isola.

1995

Croazia

Continua, inasprendosi, l’offensiva NATO: sempre più disastrosi, i bombardamenti su civili causano numerose stragi e devastano il territorio.

1998

Sudan

L’aviazione militare interviene attaccando le industrie farmaceutiche ritenute produttrici di gas nervini impiegati per usi “terroristici”

Afghanistan

Le truppe statunitensi colpiscono gli ex campi d’addestramento della CIA usati dai gruppi fondamentalisti islamici ritenuti colpevoli degli attacchi alle ambasciate in Kenya e Tanzania.

Iraq

Quattro giorni di massicci attacchi aerei dopo dichiarazioni della commissione ispettiva nominata dall’ONU, secondo la quale l’Iraq avrebbe ostacolato lo svolgimento delle ispezioni alle fabbriche di prodotti chimici e di armi. Si saprà poi delle irregolarità commesse dagli incaricati ONU, e di come tutta la faccenda altro non sia stata che una colossale montatura.

1999

Ex-Jugoslavia

Alle 20 ora italiana di mercoledì 24 marzo il Segretario generale della NATO Javier Solana annuncia l’inizio degli attacchi aerei contro obiettivi serbi. E’ la prima volta che l’Alleanza atlantica scatena un’offensiva contro uno stato sovrano. Nel giro di una sola settimana, il bilancio appare già gravissimo: oltre un migliaio di vittime civili dovute a circa 1500 incursioni NATO. Mercoledì 31 il ministro degli esteri russo Egor Ivanov rivela che gli USA hanno da tempo un piano per la secessione del Kossovo e la divisione dei territori jugoslavi: comincia qui la falsificazione della storia che pesa e peserà ancora sull’Europa.

2002

(agosto)

Il nuovo Rambo in missione globale

 

Il ministro della difesa Rumsfeld: «Forze speciali, caccia ai terroristi in tutto il mondo. E senza avvertire i governi»

Le truppe speciali americane potranno essere utilizzate ovunque nel mondo, in qualsiasi operazione segreta, anche senza l'autorizzazione degli stati interessati. Questo il senso delle consultazioni che il segretario alla difesa Usa Donald Rumsfeld sta avendo con alti rappresentanti dello stato maggiore. ...Se prima queste operazioni segrete erano affidate agli agenti della Cia, ora saranno invece gestite da truppe di combattimento, la cui presenza in un territorio straniero senza l'approvazione di quest'ultimo costituisce un atto di guerra. Ma questo elemento non sembra ostacolare l'amministrazione Bush, che ha fatto della «guerra al terrorismo» la sua ossessione e che sembra pertanto pronta ad approvare la nuova linea.