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SALENTO
dalla Preistoria all'Ottocento
STORIA del SALENTO dal
Neolitico all'800,
Dolmen,
Menhir,
NEOLITICO, La
grotta del Cavallo,
La grotta di
Serra la Cicora,
La
grotta dei Cervi di Porto Badisco, PALEOLITICO
Le
Veneri di Parabita,
La Mappa di Soleto,
Fenici,
Micenei,
Japigi,
Messapi,
Romani,
Rudiae,
Appia Traiana,
Bizantini,
Basiliani,
Saraceni,
Normanni,
Svevi,
Angioini,
Aragonesi,
Spagnoli,
Lecce e Barocco,
Borbone,
Savoia
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Le
Veneri di Parabita
Paleolitico
Superiore
20.000
anni a.C. |
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Il
culto della Fertilità
Il Paleolitico
Superiore interessa l'area che va dal Gargano al Capo di
Leuca, ed è ampiamente rappresento dalla Grotta del
Cavallo.
La
grotta delle Veneri
di Parabita (Lecce) è famosa nel
mondo per aver custodito due manufatti in osso: due statuette
muliebri di 9 e 6 centimetri, denominate “le Veneri”, simbolo
del culto de lla fertilità e della donna madre nell'ultimo
stadio di gravidanza, dal seno e dal ventre gravido. Mentre
volto, mani e altre parti del corpo, erano appena abbozzate.
Particolare è la posizione delle braccia riunite sotto il
ventre: atteggiamento che riporta ad alcune "Veneri" rinvenute
in Russia. Altri esemplari si trovano sparsi in Europa in una
fascia di età che va dai 25.000 ai 18.000 anni fa.
Le statuette femminili o "Veneri", risalgono a 20.000 anni fa,
durante il Paleolitico superiore e anche nel Neolitico hanno rappresentato
la prima manifestazione dell'arte mobiliare del Salento e del
sud Italia in generale. L'arte mobiliare é fra le prime
manifatture preistoriche rimasteci e sono sculture e incisioni di figure umane o di
animali eseguiti su pietra, su corna, su ossa di animali.
Sono conservate presso il Museo Civico di
Paleontologia di Maglie, oltre a resti fossili della fauna
preistorica del Salento.

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A cura del dott.
Giovanni Greco

... in continuo
aggiornamento ... |
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