Arte, Storia e Cultura della "terra dei due mari". Scopri i popoli, le loro tracce, millenni di storia del Salento. BelSalento.com è un sito nato nel 1998 e si occupa di SERVIZI DI FRUIZIONE CULTURALE, promozione di GADGETS. BelSalento.com e GIOVECOM vi augurano Buone Vacanze. www.BelSalento.com è un sito espressamente dedicato alle comunità salentine sparse nel mondo - Scoprite i mille mondi del SALENTO - Vi sembrerà di tornare a scuola con le schede di storia, del parco letterario e di archeologia industriale, ma divertitevi a scoprire le origini di questa terra e la sua evoluzione nei secoli. Progetto rivolto a tutti gli Italiani, Pugliesi e Salentini distribuiti nei vari continenti. Ciao a tutti.

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Torri Costiere del Salento


  Le Torri Costiere del Salento sono distribuite lungo la costa dello Ionio e dell’Adriatico sui promontori rocciosi o in alto e ben visibili da lontano. Sulle coste sono presenti circa 58 Torri. Erano usate nei secoli scorsi - soprattutto nella metà del 1500 - come  posti di osservazione e di difesa, torri di guardia, torri di avvistamento, in quanto segnano punti di riferimento per i naviganti, identificano i luoghi. La maggior parte sono a pianta quadrata con basamento scarpato e struttura dotata di feritoie e caditoie, altre cilindriche. Erano anche presenti altre torri dette: "Torri colombaie". Il Mediterraneo nei secoli passati (sino alla metà del ‘900), è stato il cuore degli scambi economici dell’intero bacino. I traffici marittimi erano legati agli scambi commerciali dei mercanti e la distribuzione via mare garantiva la migliore gestione della merce. Le scorribande dei Saraceni e dei Turchi hanno sempre rappresentato un pericolo per la popolazione agricola, e reso necessario riorganizzare e migliorare il sistema difensivo.  La Penisola salentina è accessibile via mare dallo Ionio e dall’Adriatico e le Torri difendevano l’entroterra agricolo e feudale. L’olio, il grano e quant’altro l’antico Salento ha prodotto, erano appunto difese da queste imponenti strutture architettoniche. Le innovazioni belliche, come l'invenzione della polvere da sparo, hanno reso obsoleto il precedente sistema difensivo. Le mura delle torri furono raddoppiate in altezza e profondità, e ne furono costruite nuove, sia a pianta quadrata che circolare. Il primo piano della Torre era reso inaccessibile. Vi si poteva accedere solo con scale a pioli dall'esterno o con scala interna, o con ponte levatoio. Se da un lato i nemici (Saraceni, Turchi, …), trovavano la difficoltà di invadere le coste, verso l’entroterra le stesse Torri comunicavano fra loro l’eventuale minaccia e soprattutto con altri baluardi nell’entroterra. Si usavano segnali luminosi come il fuoco, o visivi come il fumo. Nei tempi del maggiore splendore di queste costruzioni un torriere e quattro cavalieri segnalavano le incursioni alle popolazioni del Salento. La memoria dell'eccidio di Otranto ad opera della flotta di Maometto II nel 1480 e le frequenti razzie sulle coste e nell’entroterra (sino ai primi anni del 1700 si hanno notizie di incursioni islamiche nei pressi di Acaya), hanno motivato il miglioramento delle torri costiere. L’uso difensivo costiero .pugliese parte nell'XI secolo con i numerosi castelli Normanni. Federico II ampliò il sistema di  difesa della penisola. Ma sarà Carlo d'Angiò nel XIII secolo, ad iniziare l'edificazione delle prime torri costiere, che continueranno nel 1500, con Ferrante d'Aragona e il figlio Alfonso e durante il regno di Carlo V. Le “Caditoie”, sono delle apposite aperture nei ballatoi delle rocche per gettar sui nemici pietre, sostanze infiammate, liquidi bollenti e anche usate per far defluire le acque. La “Feritoia” è una stretta apertura nelle mura esterne delle torri, e larga verso l'interno, per agevolare l’uso di armi dall’interno. “Toro Marcapiano” è la fascia orizzontale in mattoni, aggettante sulla facciata di una casa, che segna la divisione tra un piano e l'altro. “Casamatta” è una costruzione con aperture verso l'esterno per poter effettuare tiri di difesa. “Batterie in barbetta” è la piattaforma più elevata della  torre che permette il lancio di sassi.

A cura del dott. Giovanni Greco

 

58 TORRI COSTIERE DEL SALENTO

 Marine di Lecce

Torre Specchiolla  è una Tipica torre da difesa a ridosso del mare, perfettamente conservata,  a base quadrata con tronco piramidale, si trova nelle marine di Lecce.

Divisa in due piani da un toro marcapiano, ha dodici caditoie a filo di scarpa tre per lato, e sulla sommità le batterie in barbetta.

Torre Rinalda a base quadrata, simile a Torre Specchiolla, ha  tronco piramidale con scarpatura. La parte superiore è distrutta. Era divisa in due piani da un toro marcapiano e dodici caditoie.

Torre Veneri, a tronco piramidale la parte superiore è crollata.

San Cataldo costruita nel 1485.

Torre Chianca costruita nel 1569 ha forma circolare, la parte superiore è quasi distrutta.

Marine di Melendugno

Torre Specchia Ruggeri costruita non lontano dalle Cesine nel 1568, a base quadrata con forma tronco piramidale, non mostra segni di caditoie o altre strutture difensive, forse una torre di avvistamento sulla sporgenza rocciosa.

Torre San Foca  Torre a forma tronco piramidale a base quadrata, ha 12 caditoie, tre per lato. Nel 1577 fu munita di “falconetto” un piccolo pezzo di artiglieria.

Torre Roca Vecchia a base quadrata con tronco piramidale oggi decadente è costruita su uno scoglio sul mare. Fu voluta da Gualtieri VI di Brienne agli inizi del 1300 passò ai d'Enghien, sino all’attacco turco del 1480. Alfonso d’AragonaGiulio Antonio Acquaviva e il duca di Melfi posero l’accampamento a Roca Vecchia prima di sferrare l’attacco alla riconquista di Otranto. Fu abbattuto nel 1544 da Carlo V in quanto era divenuta preda dei pirati.

Torre dell’Orso Con base quadrata e sviluppo troncoconico. Costruita nel cinquecento, ora diroccata.

Otranto

Torre Sant’Andrea di forma tronco piramidale, è stata rimaneggiata ed adibita per gli uffici della capitaneria di porto.

Torre Fiumicelli di forma tronco piramidale sorge presso la spiaggia degli Alimini, il piano superiore è parzialmente crollato.

Torre del Serpe di forma cilindrica è molto alta ed è stata il vecchio faro della città e simbolo di Otranto. Fu restaurata dall’Imperatore Federico II nel 1230.

Torre dell' Orte antica Casamatta oggi trasformata in masseria,  ha forma quadrata tronco piramidale, una leggera scarpatura sulle sue pareti lisce e robuste.

Torre Sant' Emiliano costruita in alto domina l’insenatura della baia omonima, una parte è crollata.

Tra Santa Cesarea
e Castro

Torre di Castro è posta su Castro Alta, domina un vasto territorio.
Poderosa casamatta a forma tronco piramidale a base quadrata, non ha
caditoie, ma grandi feritoie bombardiere in grado di colpire tutta la costa sottostante.

Torre Minervino così chiamata perché nel XV secolo, l’Universitas di Minervino partecipò alle spese per la sua realizzazione. con la tipica forma a 'rondella', utilizzata per i castelli, presenta due tori marcapiano e tre caditoie poste a filo di scarpa e piccole bocche da fuoco.


Torre Lupo su una collina ha forma cilindrica con un toro marcapiano.

Torre di Andranno di forma cilindrica, quasi del tutto crollata.

Leuca

Torre del Sasso sorge su un altura di forma cilindrica, lontana dalla costa, parzialmente crollata.

Torre Palane A forma tronco-piramidale con base quadrata, presenta due tori marcapiano, una caditoia, quattro bocche da fuoco e dei piccoli beccatelli. sotto di essa si nasconde, accessibile dal mare, la Grotta Matrona.

Torre degli Ominimorti Fu costruita da Andrea Gonzaga nel 1569 per impedire l’assalto dei Musulmani.Ha forma cilindrica e leggermente scarpata è una poderosa casamatta a forma di rondella, con un toro marcapiano che la divide in due parti. Al piano inferiore quattro grosse feritoie bombardiere, in quello superiore le batterie in barbetta.

Torre di Naspre è stata eretta nel 1565, si trova su una rupe a picco sul mare, ha forma circolare, semidistrutta.

Torre di Specchia Grande Costruita nel 1550, ha forma circolare,
fu acquistata dalla Real Corte per 218 ducati nel 1581.  Profondamente rimaneggiata.

Torre di Novaglie costruita sotto il regno di don Pedro di Toledo, oggi rudere.

Da Leuca fino a Ugento

Torre di Sarchiello a forma cilindrica, oggi rudere

Torre Vado di forma cilindrica è in un ottimo stato di conservazione. Sembra sia sorta in mezzo al mare ed è divisa da un toro marcapiano, con al piano superiore tanti piccoli beccatelli a sostegno di una bella merlatura, la torre è interrotti da quattro piccole caditoie.

Torre Mozza Sorge su una collina, ha forma cilindrica, sulla sommità presenta ancora i beccatelli che reggevano il piano superiore.


Torre S. Giovanni
costruita nel 1565 per volontà del Viceré Parafan de Ribera. Fu attaccata dai Turchi nel 1569 che tentarono di demolirla.

Litoranea
Gallipoli-Nardò

Torre Suda ha forma cilindrica, con una scalinata che conduce al piano superiore, con dei beccatelli ornamentali, un toro marcapiano, una caditoia e una costruzione quadrangolare aggiunta in epoca posteriore.

Torre del Pizzo ha forma cilindrica, un marcapiano. Costruita nel 1569 in posizione strategica. Posta su una roccia protesa alcune centinaia di metri nel mare a formare una lunga punta, la Torre dominava l’intera baia.

Torre di San Giovanni della pedata a Gallipoli, torre di forma cilindrica, ha dodici caditoie tre per lato.

Torre Sabea di forma cilindrica, con dodici caditoie tre per lato con contorni a spatola.

Torre dell’Inserraglio
emerge maestosa dal mare. Di forma tronco piramidale, era uno strumento da guerra completo, con bocche da fuoco e caditoie.

Torre del Fiume (detta Quattro Colonne) Sorge all’ingresso di Santa Maia al Bagno la Torre era un fortino che ha perduto le mura esterne e sono rimaste le quattro grandi torri alte 16 metri. A pianta pentagonale, divise in tre piani da due tori marcapiano. Il piano inferiore è scarpato, i piani superiori sono verticali e presentano dei beccatelli. Nelle vicinanze della torre sono presenti numerose sorgenti d’acqua dolce. Contornata da alte palme, queste quattro stupende colonne.

Torre dell' Alto Lido, di forma tronco piramidale, con una splendida scalinata che conduce al piano superiore.

Torre di Santa Caterina a forma tronco piramidale, è stata eretta nel 1585 con dodici caditoie, tre per lato. Bellissima la scalinata esterna.

Torre dell'Alto domina la costa.

Torre Uluzzo di forma tronco piramidale, parzialmente crollata.

Da Porto Cesareo
a San Pietro in Bevagna

Torre Sant’Isidoro a  forma tronco piramidale, è stata costruita nel 1565. Divisa in tre piani, con in evidenza due tori marcapiano, il piano inferiore presenta una notevole scarpatura, in verticale gli altri piani. In alto dei beccatelli, batterie in barbetta e quattro caditoie, una per lato, completano la sua struttura molto grande e possente. L’ingresso principale presenta i segni dell’originale ponte levatoio.


Torre Squillace o degli Sciaruli forma tronco piramidale, un toro marcapiano la divide in due piani, quattro caditoie e beccatelli ne sostengono la sommità.


Torre Porto Cesareo che ospita gli uffici della guardia di Finanza, di forma quadrata, due tori marcapiano la dividono in tre piani, beccatelli ne sostengono la sommità, batterie in barbetta e 7 caditoie, due per lato e una sulla scala che porta la primo piano, completano la struttura difensiva della torre.Sede della Guardia di Finanza.

Torre Lapillo a forma tronco piramidale, un toro marcapiano la divide in due piani. Dodici caditoie, tre per lato, sorrette da beccatelli, bocche da fuoco e batteria in barbetta.

Torre Chianca,
Torre Castiglione
,
Torre Colimena,
Torre Saline  al primo piano erano presenti i magazzini per custodire il sale, voltati a botte, con i pavimenti a schiena d'asino per smaltire l'umidità del sale
Torre Barracco, poggia su un banco di roccia,
Torre dei Molini,
Torre di San Pietro in Bevagna grande con la caratteristica forma a stella e quattro punte.

Torre di Monte Saraceno presso  Santa Cesarea Terme, di forma cilindrica, mostra resti di caditoie.

Torre Santo Stefano ora è parzialmente crollata. Sorge nei pressi del villaggio turistico Club Meditarranée.

 

 

   

 

 

 

 
Fiori di carta sui Rifiuti
,
foto in b/n 1971


Fiori di carta sulla Luna
progetto dell'Artista Sandro Greco
presentato alla NASA nel 1971

Non a caso nei suoi scritti appare così spesso il motivo del "gioco", che, proprio come l'arte, permette all'uomo di sentirsi veramente libero e creativo e di restare sempre bambino, il che, secondo Greco, rappresenta un "grandissimo dono".
Gillo Dorfles

 




RAKU GIOVECOM
La tecniche di cottura utilizzata è denominata  RAKU. Si basa sulla cottura veloce degli oggetti smaltati. I lavori sono realizzati con argille refrattarie portate alle temperature di cottura di 900 - gradi. Ed ecco, un vaso, un talismano, un orecchino ... una vasta scelta di oggetti d'arte: bomboniere, articoli regalo, gadget aziendali, accessori esclusivi in RAKU.

 

Dall’arte al Cyberspace

L’arte nella sua natura ispeziona il pensiero ed ha nel segno, il gesto conclusivo dell’idea. E in tutti i tempi la comunicazione orale, pittorica e architettonica ha costruito uno scambio tra naturale e artificiale ed ha scoperto e inventato nuovi confini e realtà. Quindi nella trasformazione di un elemento della natura l’uomo rappresenta e materializza un concetto, il quale viene trasmesso dall’artefice e reso fruibile nel compimento della comunicazione (…) A livello mondiale, non credete che la massificazione tecnologica  possa facilmente autogovernarsi secondo cicli produttivi a basso costo e a discapito di sicurezza logistica e ambientale? Quante sono le guerre fatte in nome del progresso? Già ora nel mondo stupide voci di guerre (di religione anche?) POSSONO motivare poco allegri ricorsi alle armi, in cui la scienza sperimenta "sul campo" l'ampliamento ad alta altissima tecnologia della forza distruttrice di armi nuove e micidiali. Come? (…)  A cura del webmaster

 

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