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SALENTO
dalla Preistoria all'Ottocento
STORIA del SALENTO dal
Neolitico all'800,
Dolmen,
Menhir,
NEOLITICO
La
grotta del Cavallo,
La grotta di
Serra la Cicora,
La
grotta dei Cervi Porto Badisco, PALEOLITICO
Le
Veneri di Parabita,
La
Mappa di Soleto,
Fenici,
Micenei,
Japigi,
Messapi,
Romani,
Rudiae,
Appia
Traiana,
Bizantini,
Basiliani,
Saraceni,
Normanni,
Svevi,
Angioini,
Aragonesi,
Spagnoli,
Lecce e il Barocco,
Borbone,
Savoia
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Il
Salento è stato intensamente abitato sin dalla preistoria e
poi nel corso dei millenni si sono evolute e
ampliate nuove civiltà.
Sin dal Neolitico, con
i Menhir,
strutture megalitiche
di
4.000 anni fa. Sono grandi simboli di aggregazione sociale
perché attorno ad essi si è evoluta l'esperienza
democratica degli uomini del Neolitico.
Poi la terra salentina è stata continuamente
conquistata da quasi tutte le civiltà del
Mediterraneo: Fenici, Micenei, Japigi, Messapi. I Messapi hanno portato la civiltà nel Salento. Essi
mantengono una loro individualità culturale capace di
strutturare in modo autonomo il territorio. Caratteristici
degli insediamenti abitativi messapici sono i 'recinti
murari difensivi' realizzati con imponenti blocchi lapidei
che in alcuni punti raggiungono lo spessore di 8 metri e
l'altezza di 7, muniti di fossati e che rappresentano il
primo sostanziale intervento che ha trasformato le linee del
paesaggio salentino. Dai Romani in poi, ad eccezione delle
conquiste arabe, le invasioni provengono
dall'entroterra: Normanni, Svevi, Angioini,
Spagnoli, Borbone e Savoia sono tutte azioni di
acquisizione del territorio da parte dei potentati
del Medio Evo, che avevano già vasti possedimenti
nel resto d'Europa.
A cura del dott.
Giovanni Greco

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Soleto:
la più antica mappa geografica
mai rinvenuta (del V secolo) |
Le
Veneri
di Parabita |
Strabone
riferisce che " gli Achei dovettero combattere una dura
guerra contro i barbari, alla fine vinsero fondando Taranto
". Secondo una leggenda due figli di Nettuno, Messapo e
Taras, venuti a sapere delle conquiste fatte in Italia dai
fratelli Lestricone e Core, approdarono nella parte
meridionale della puglia: Messapo avrebbe dato origine alla
Messapia o penisola salentina, mentre Taras si sarebbe
fermato nello Ionio e avrebbe fondato Taranto nell'VIII sec.
Guidati da Messapo a partire dal IX sec. circa a.C.,
occuparono la parte meridionale della Japigia cioé la
penisola delimitata fra lo Ionio e l'Adriatico da Taranto e
Brindisi, fino a Leuca;
' Messapioi era infatti il nome che i Greci
davano a quei popoli di nomadi per indicare ' quelli situati
fra due mari'. Essi finirono col confondersi etnicamente e
culturalmente con la gente preesistente, ossia gli Japigi
originari. L'antica città di Oria (Uria), fondata nel
XVI sec.a.C. dagli Japigi protostorici , fu eletta dai più
recenti Japigi - Messapi a loro capitale.
Strabone, Geografia, VI, 3,
1: le popolazioni della Puglia
[Testo tratto dall'edizione di F. Lassère,
Strabon.
Géographie, Tome III (Livres V et VI), Paris 1967]
Traduzione: Dopo
aver descritto l'Italia antica fino a Metaponto, dobbiamo parlare delle regioni
che la seguono. La prima è la Iapigia: i Greci la chiamano Messapia, gli
indigeni la distinguono in Salento (la parte intorno al promontorio
Iapigio) e Calabria. A nord di queste si trovano le popolazioni chiamate in
greco Peucezi e Dauni, ma gli indigeni chiamano Apulia tutta le regione dopo la
Calabria e Apuli la popolazione. Alcuni, in particolare i Peucezi, sono chiamati
anche Pedicli.
[Traduzione di N. Biffi in N. Biffi, L'Italia di
Strabone.
Testo, traduzione e commento dei libri V e VI della Geografia, Genova 1988]
Qualora vi fossero inesattezze, contattare
belsalentoweb@libero.it
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Ogni terra produce
i suoi frutti
e ogni frutto
il suo seme |
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