Museo Provinciale Sigismondo
Castromediano - Lecce
Il Museo archeologico sui Messapi e
Rudiae, espone la collezione degli scavi iniziati dal
fondatore
SigismondoCastromediano alla fine
dell'Ottocento. Le successive campagne di scavo della
provincia e della regione Puglia, hanno arricchito la
collezione con molti reperti vasi, statue
dipinti una
raccolta numismatica, bronzi, terrecotte, epigrafi
romane e messapiche, dipinti veneti, sculture e vetri di Murano,
avori e smalti.
Attivo con
molte attività culturali: sezione preistorica, antiquarium, topografico,
pinacoteca, sala '800 - '900.
Viale
Gallipoli, 28 - 73100 Lecce. tel 0832 307415
MailMuseo:
museo@provincia.le.it
SitoInternet:
www.provincia.le.it
Orari: Lun-Sab 9,00-13,30 e 14,30-19,30; Dom
9,00-13,00.
Sigismondo Castromediano
Cavallino, 20/1/1811 –
26/8/1895
Sigismondo Castromediano, figlio di Domenico
II e Anna Teresa Balsamo, è stato l’ultimo erede del casato dei Castromediano di
Limburg, signori di Cavallino dal XIV secolo circa. Nacque sotto il regno di re
Gioacchino Murat. Fu nominato segretario del Circolo Patriottico Salentino nel
1848, quando regnava Ferdinando II di Borbone. Aderì alla Giovane Italia
di Giuseppe Mazzini, ma per soli dieci giorni, allorchè fu accusato di
cospirazione contro la monarchia borbonica e condannato a trent'anni di carcere
nelle galere di Procida, Montefusco, Montesarchio, Nisida e Ischia.
Dopo alcuni anni Ferdinando II gli commutò la pena del
carcere con l'esilio in America. Nel 1859 Sigismondo raggiunse la Gran
Bretagna, poi si trasferì a Torino che nel frattempo il nuovo re Vittorio
Emanuele II di Savoia, aveva eletta capitale del regno di Sardegna. Rientrato a
Cavallino nel 1861, Sigismondo Castromediano, patriota del Risorgimento,
si presentò candidato nel collegio di Campi Salentina e risultò eletto deputato
al I° Parlamento Italiano alla Camera dei Deputati. Nelle successive elezioni
politiche del 1865 non venne rieletto. Abbandonò la politica per dedicarsi agli
studi di storia e archeologia. Fu a capo della commissione che propose la
istituzione del Museo, la cui fondazione fu deliberata dalla Provincia di Terra
d'Otranto nel 1868.
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