FIORI DI CARTA
1968

 

          

Nella ricerca di Sandro Greco

 vi gravitano taluni assunti dell'"arte povera" e dell'"arte concettuale", nel senso che il suo agire  elabora alcuni incroci funzionali allo scopo di preparare e rendere manifesta una idea. […] Fra le cose più note di Sandro Greco vanno annoverati i "Fiori di carta", che risalgono al 1968, e che sono stati posti sulla sabbia, sulla roccia, sull'asfalto, sui rifiuti e così via. Tale elemento figura, ed evidenza, un atto di omaggio alla natura ed anche un invito a immaginare che pure la sabbia o l'asfalto hanno bisogno di fiori.

Luglio 1973.

Umbro Apollonio, (docente di storia dell'arte all'Università di Padova e direttore dell'archivio storico della Biennale do Venezia), in Informazioni Estetiche, Lacaita Editore, 1974, pp.7-8

Fiori di carta sulla luna, 2005

 

Fiori di carta sulla luna, 1971

[…] l'idea di Sandro Greco di far fiorire l'asfalto con fiori  artificiali di carta (la fioritura naturale della terra è parsimoniosa, economica, occorre quindi spingerla a fare qualcosa di più…[…]. Ma se qualcuno teme l' eccesso di festosità insito in un intervento di questo tipo (come nell'altro di intrecciare nel paesaggio strisce di carta fluttuanti), ecco un più introverso e "concettuale" intervento a tavolino, ma pur sempre ecologico, anzi, in misura maggiore, perché il nostro “oicos” lo possiamo studiare molto meglio prendendo distanza da esso, misurandolo con mappe e cronometri; l'evento "mercato" viene così saggiato in tutti i suoi aspetti di "sistema-vita”, aspetti che sfuggono ai sensi immediati per offrirsi ai "sensi lunghi" dell' uomo tecnologico.

Febbraio 1972.

Renato Barilli (docente di Fenomenologia degli stili all'Università di Bologna), in Informazioni Estetiche, cit., pp.10-11.

Dedicato a Sandro Greco

L'arte non è una doppia vita, non è una sovrapposizione di livelli, ma la fermentazione accanita della propria disposizione alla vita.[…]. Così oggi attraverso la semplice menzione l'artista costituisce movimenti fantastici come affermazione del nostro esistere, perché il riconoscimento del mondo è un modo di accostamento ad esso ed un autentico segno di vitalità.

Gennaio 1973.

Achille Bonito Oliva, (Ordinario di storia dell' arte contemporanea all'Università «La Sapienza» di Roma) in Informazioni Estetiche, cit., p.12.

 

 



Fiori di carta sui rifiuti, 1971

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Fiori di carta sui rifiuti, 1971

L'intuizione del "fiore di carta"

 Gli interventi di Sandro Greco sulla natura si rifanno anzitutto all'intuizione del fiore sulla roccia, sulla sabbia, sull'asfalto.[…] La funzione del fiore di Greco rientra nelle esperienze di "Land-Art" ed è i richiamo alla natura. Mira a ricondurvi l'occhio e l'attenzione. […], Greco sceglie la roccia, la sabbia, l'asfalto, soggetti cioè non solo aridi ma assunti a simbolo di sterilità. […] I suoi fiori assumono il significato di un dono di grazia alla natura che muore, o del rimpianto, del pianto su ciò che è destinato a morire…[…]. Il fiore contrassegna una stagione importante nell'esperienza di Greco, che si inserisce nelle correnti di "Land-Art" con questo suo tratto originale, inconfondibile.

Ottobre 1972

Arrigo Colombo (filosofo),
in Informazioni Estetiche, cit., pp.14-15.

 

Due motivazioni in apparenza contrastanti sono alla base  di tutta l' attività di Sandro Greco. La prima è un bisogno di libertà, l'ansia di rompere gli schemi consueti…[…] L'altra deriva in parte dalla precedente e rappresenta in definitiva il suo superamento.

Vi è pure, in Sandro Greco, la curiosità della ricerca, la spinta a percorrere strade ignote, ad aprire più vasti orizzonti alla conoscenza.

[…] Le azioni  "povere" - i fiori  di carta piantati sulla battigia o che spuntano come improvvise assurde escrescenze dalle rocce e dall'asfalto oppure le strisce di carta colorata quasi abbandonate  sul terreno e sugli alberi- rispondono alla prima motivazione, affermano  l'esigenza della libertà……

Anche queste operazioni elementari adombrano,  quindi, implicazioni ideologiche, un fondo "concettuale", che ritroveremo più chiaro nelle operazioni successive: la tela bianca, i reliquiari, l'arte prossemica […] Fra questi due punti estremi, in una girandola di fatti, situazioni, interventi, si colloca l' operare artistico di Sandro Greco, il suo contributo al dibattito attuale sulle arti.

Novembre 1972

Gianni Jacovelli, Scrittore e critico d'arte,
in Informazioni Estetiche, cit.pp.16-17.

[…] Non sarà possibile dire che i fiori di carta disseminati sulle spiagge da Sandro Greco, che vive nel Sud ecologicamente ancora equilibrato, ci siano limitati a fare paesaggio oltre la tela o a segnalare una natura non più vista come tale; ma è sicuro il contrario…[…]  Il lavoro più recente di Sandro Greco … si  propone come un'analisi sistematica dell'entropia dell'informazione nell'ambito della scrittura … e in questo modo annida una questione di rinnovata importanza; la questione di sapere che cosa fa si che un oggetto sia un'opera d'arte.

Gennaio 1972

Tommaso Trini, critico d'arte;
in Informazioni Estetiche, cit., pp18-19.

 


Le opere di Sandro Greco sono in vendita presso la bottega d'arte in Lecce, in via Umberto I, n. 17


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