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SALENTO
dalla Preistoria all'Ottocento
STORIA del SALENTO dal
Neolitico all'800,
Dolmen,
Menhir,
NEOLITICO, La
grotta del Cavallo,
La grotta di
Serra la Cicora,
La
grotta dei Cervi di Porto Badisco, PALEOLITICO
Le
Veneri di Parabita,
La Mappa di Soleto,
Fenici,
Micenei,
Japigi,
Messapi,
Romani,
Rudiae,
Appia Traiana,
Bizantini,
Basiliani,
Saraceni,
Normanni,
Svevi,
Angioini,
Aragonesi,
Spagnoli,
Lecce e Barocco,
Borbone,
Savoia
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Menhir nel Salento
La parola
Menhir
deriva dal bretone
hir (fitta o lunga)
e men
(pietra lavorata).
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A sud est di Lecce c’è la loro maggiore
concentrazione di monumenti megalitici del
Neolitico
: dolmen e menhir. Strutture megalitiche di
4.000 anni fa.
Sono grandi simboli di aggregazione sociale perché
attorno ad esso si evolveva l'esperienza democratica
degli uomini del Neolitico. Sembrano tutti
inclinati al 7%; in linea all'inclinazione dell'asse
terrestre.
Il termine
Menhir,
deriva dal bretone men (pietra) ed hir (fitta o lunga),
detti anche pietrefitte, sono lunghi monoliti
parallelepipi, probabilmente simboli fallici legati al
culto della fertilità, monumenti religiosi dedicati al
sole... Comparso in Europa a partire dal terzo millennio
a.C., il menhir si diffuse fino alla prima età del
bronzo, con dimensioni e forme tra loro molto
differenti: dalle guglie monolitiche alte anche più di
dieci metri dell'area nord-occidentale d'Europa, alle
forme parallelepipedo irregolari. L’altezza è variabile
tra uno e dieci metri; in Francia ne esiste uno alto
circa 20 metri. Nel Salento hanno una sezione
rettangolare, alta da un metro e mezzo a cinque-sei
metri ed infissa nel terreno per circa un metro e mezzo. |
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A cura del dott.
Giovanni Greco

... in continuo
aggiornamento ... |
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