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SALENTO
dalla Preistoria all'Ottocento
STORIA del SALENTO dal
Neolitico all'800,
Dolmen,
Menhir,
NEOLITICO, La
grotta del Cavallo,
La grotta di
Serra la Cicora,
La
grotta dei Cervi di Porto Badisco, PALEOLITICO
Le
Veneri di Parabita,
La Mappa di Soleto,
Fenici,
Micenei,
Japigi,
Messapi,
Romani,
Rudiae,
Appia Traiana,
Bizantini,
Basiliani,
Saraceni,
Normanni,
Svevi,
Angioini,
Aragonesi,
Spagnoli,
Lecce e Barocco,
Borbone,
Savoia
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MESSAPI |
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Trozzella Messapica, Lecce
Museo Sigismondo Castromediano
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I Messapioi sono un'antica popolazione della Puglia che colonizzò la penisola salentina a partire dal VII sec. a.C. Provenivano dall'Illiria: la costa orientale dell'Adriatico, fra l'attuale Albania, il Montenegro e la Dalmazia meridionale. Avevano iniziato a emigrare sin dal 1000 a.C., colonizzando profondamente il Salento. Fondarono numerosi e importanti centri agricolo-pastorali nell'entroterra quali
Rudiae, Cavallino, Ceglie, Vaste. Lungo le coste sorsero altrettanti centri mercantili: Roca Vecchia, Ugento, Otranto. Nel periodo del loro massimo splendore i Messapi hanno impresso agli insediamenti agricolo pastorali della penisola Salentina una profonda evoluzione produttiva e una struttura organizzata del paesaggio agrario, di probabile discendenza ellenica.
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Le principali città sono BRINDISI,
RUDIAE, LECCE, CANOSA. Altri centri messapici
nel Salento sono:
Alezio,
Castro,
Cavallino,
Ceglie Messapico,
Gallipoli,
Lecce,
Manduria,
Muro Leccese,
Nardò,
Oria,
Ostuni,
Otranto,
Porto Cesareo,
Patù,
Soleto,
Ugento,
Vaste,
Vereto,
Vitigliano.
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Durante la guerra del Peloponneso fra Atene e Sparta, i rapporti fra la greca Taranto e i Messapi sono stati continui e dovuti a baratti e scambi di mercanzie: i Messapi fornivano ai Tarantini i prodotti agricoli in cambio di manufatti di lusso.
Da Brindisi a Roca Vecchia (dove nella 'grotta della poesia ' sono state trovate molte iscrizioni messapiche), a Otranto, a Leuca, a
Ugento (dove è stata trovata una
statua di Poseidone), a
Porto Cesareo,
ecc, le navi greche si fermavano per fare rifornimento d'acqua e per
vendere i prodotti dell'artigianato greco. |
Il carattere 'tarentino' delle espressioni artistiche messapiche è presente ad esempio nell'ipogeo di palazzo Palmieri a Lecce. Nel
338 a.C. i Messapi furono sconfitti da Alessandro d'Epiro e nelle due prime Guerre Sannitiche si allearono con Roma; ma le si ribellarono nella terza finché, dopo la conquista romana dell'ellenica Taranto del 272 a.C., i romani procedettero alla sistematica sottomissione delle popolazioni messapiche. Dopo la presa di Brindisi avvenuta nel 267 a.C., nel 267-266 a.C. la città messapica di
Rudiae fu sottomessa a Roma e fu completamente romanizzata tramite la ristrutturazione del territorio, sconvolgendo i secolari rapporti commerciali fra Taranto e i Messapi. Nel 224 Roma dedusse una colonia latina a Brindisi e ancora nel 90 a.C. dopo aver partecipato alla guerra sociale.
Le fonti sono:
"Enciclopedia Zanichelli, ed. La Repubblica, Roma, 1995"
"Il Salento dai Messapi all'Unità d'Italia, Conte ed., Lecce, 1994"

"I Leoni di Messapia",
un'epopea nel Salento
del V sec. a.C.
a cura di Fernando Sammarco |
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 Questa accanto è una rivisitazione artistica
delle antiche
"trozzelle messapiche",
a cura dell'artista
Sandro Greco |
A cura del dott.
Giovanni Greco

... in continuo
aggiornamento ... |
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