Museo Provinciale Sigismondo
Castromediano - Lecce
Il Museo archeologico sui Messapi e
Rudiae, espone la collezione degli scavi iniziati dal
fondatore
SigismondoCastromediano alla fine
dell'Ottocento. Le successive campagne di scavo della
provincia e della regione Puglia, hanno arricchito la
collezione con molti reperti vasi, statue
dipinti una
raccolta numismatica, bronzi, terrecotte, epigrafi
romane e messapiche, dipinti veneti, sculture e vetri di Murano,
avori e smalti.
Attivo con
molte attività culturali: sezione preistorica, antiquarium, topografico,
pinacoteca, sala '800 - '900.
Viale
Gallipoli, 28 - 73100 Lecce. tel 0832 307415
MailMuseo:
museo@provincia.le.it
SitoInternet:
www.provincia.le.it
Orari: Lun-Sab 9,00-13,30 e 14,30-19,30; Dom
9,00-13,00.
Giuseppe Casciaro
Pittore, Ortelle 1861 -Napoli 1941
Pittore paesaggista, nacque il 9 marzo 1863 e rimase orfano a soli dodici anni. Soggiornò a Torino e a Roma, dando lezioni alla regina o alla principessa di Serbia. Avviato agli studi classici a Maglie da uno zio paterno sacerdote, decise di abbandonarli per seguire i corsi di disegno di
Paolo Emilio Stasi, che lo incoraggiò a iscriversi all'Istituto di belle arti di Napoli. Nel 1887 presentò undici opere realizzate con la tecnica dei pastelli all'esposizione (Promotrice) "Salvator Rosa" e, notato dai pittori Filippo Palizzi e Domenico Morelli, fu inviato a frequentare un atelier. L'anno successivo presentò dodici opere fra le quali un paesaggio salentino.
L'artista partecipò alle Promotrici fino al 1911; nel 1906, in occasione
dell'inaugurazione della galleria del Sempione, espose 52 opere alla Mostra
nazionale di belle arti di Milano.
Fu presente in esposizioni internazionali di Parigi, Monaco, Bruxelles,
ottenendo premi e onorificenze. Morì a Napoli il 25 ottobre 1941, dopo aver
portato oltre confine alcune tra le più belle raffigurazioni della provincia di
Lecce.
Una terrazza, quadro del 1890, di proprietà del Comune di Lecce, evidenzia una interpretazione psicologica e sentimentale del paesaggio, non solo descrittiva. In seguito la sua pittura trovò ulteriore ispirazione dai maestri conosciuti a Parigi tra il '92 e il '96 (De Nittis) e dall'influenza dei paesaggisti francesi.
GIUSEPPE
CASCIARO compie gli studi classici a Maglie e allo stesso
tempo studia disegno con
Paolo Emilio Stasi. All’Accademia di
Belle Arti di Napoli segue i corsi di Stanislao Lista e
Gioacchino Toma. Predilige la tecnica del pastello, incentrata
sul paesaggio. I luoghi d’origine ritornano nelle opere esposte
nel 1888 alla Promotrice di Napoli, che lo consacrano raffinato
paesaggista.
I suoi lavori
affondano le radici tanto nella lezione della Scuola Posillipo,
veicolata nell’ambiente napoletano da Filippo Palizzi e Gabriele
Smargiassi, quanto in quella della Scuola di Resina che,
attraverso una pittura en plein air antiaccademica e
vicina ai macchiaioli toscani, si diffonde con l’operato di
Marco De Gregorio, Federico Rossano e Giuseppe De Nittis. È
spesso a Parigi dove entra in contatto con il mercante d’arte
Goupil che lo legittima presso il pubblico internazionale.
Espone in mostre e manifestazioni a Milano, Palermo, Roma,
Torino, Venezia, Amburgo, Barcellona, Berlino, Bruxelles,
Vienna, Praga, Pietrogrado. Nel 1906 impartisce lezioni di
pastello alla Regina Elena ed alle figlie; nel 1913 è professore
all’Istituto di Belle Arti di Urbino.
È il primo
pittore salentino che riesce a caratterizzare il paesaggio e ad
influenzare molti giovani artisti locali. Raffinato
collezionista, raccoglie più di trecento opere di artisti legati
all’Ottocento napoletano.
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