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“Il Principe e La Tarantolina”
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In una cornice tipicamente
salentina, la storia narra di una tarantolina e dei suoi poteri
magici, capaci di rendere le persone felici, grazie all’aiuto
terapeutico della danza. Seppure si discosti, per alcuni tratti,
dalla tradizione, legata al misterioso ed affascinante processo di
trasformazione subito dalle donne |
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“tarantate”, per effetto del morso
del pericoloso ragno, il racconto aiuta i bambini e le bambine a
sognare, ed al tempo stesso, conoscere, in parte, la storia
etno-musicologica del proprio territorio. |
I bambini e le
bambine attribuiranno, in tal modo, al ballo della pizzica- pizzica,
un significato, sì misterioso, ma soprattutto, fantastico, che li
aiuterà a sognare ancora.
Sintesi
della rappresentazione:
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La bellissima
principessa Tessa è disperata a causa del fatto che il suo Amore,
principe Lino non si fa più vedere. |
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Il motivo è legato ad un terribile maleficio messo in atto
dallo stregone Aracne, invidioso del bel principe. Lo stregone ha
trasformato il principe in un gomitolo. |
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Sarà la sua amica
Arianna,
una tarantolina dai
poteri straordinari, ad aiutarlo a ritornare in sé, con l’aiuto del
valido professor Tarante e dei suoi esperimenti. E così il principe
riconquisterà la sua principessa.

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di Francesco Manganaro
e Adriana Brizio |
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via
Sardegna 5, 73100 Lecce |
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tel. |
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Arte, Storia e
Cultura della "terra dei due mari"
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