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SALENTO
dalla Preistoria all'Ottocento
STORIA del SALENTO dal
Neolitico all'800,
Dolmen,
Menhir,
NEOLITICO, La
grotta del Cavallo,
La grotta di
Serra la Cicora,
La
grotta dei Cervi di Porto Badisco, PALEOLITICO
Le
Veneri di Parabita,
La Mappa di Soleto,
Fenici,
Micenei,
Japigi,
Messapi,
Romani,
Rudiae,
Appia Traiana,
Bizantini,
Basiliani,
Saraceni,
Normanni,
Svevi,
Angioini,
Aragonesi,
Spagnoli,
Lecce e Barocco,
Borbone,
Savoia
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Dolmen nel Salento
La parola
Dolmen deriva dal bretone
tol o tuol (tavola)
e men
(pietra lavorata).
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Presenti nel
IV-III millennio a.C. nelle regioni europee
settentrionali ed occidentali. Il monumento
megalitico è costituito da una grande lastra di
pietra appoggiato orizzontalmente su pietre infitte
verticalmente nel terreno. C'è chi afferma che sono
monumenti funebri, giacchè
potrebbero rappresentare il dialogo fra l'uomo
neolitico e il mondo dell'al di là.
Chi invece pensa che venissero usati per i
sacrifici, tale ipotesi sembra confermata dalla
presenza di cataletti scavati sulla superficie di
alcuni Dolmen. |
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Generalmente, l'entrata del dolmen, è posta ad est dove
sorge il sole, un punto cardinale determinante per gli
uomini primitivi. Probabile che i Dolmen avessero una
funzione sepolcrale o per riti sacrificali o per
omaggiare le divinità.
Alcuni presentano delle incisioni geometriche o linee
curve concentriche, triangolari o a forma di spirali
semplici o doppie, di probabilmente significato
religioso.
Le
presenze dei Dolmen sono in:
Maglie
Melendugno
Calimera
Minervino
e
nella marina di
Pescoluse, a Salve.
A cura del dott.
Giovanni Greco

... in continuo
aggiornamento ... |
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