Villa Comunale di Lecce, Opera
del
Maccagnani
eseguita negli anni '80 dell'Ottocento
Antonio de Ferraris
detto "il
GALATEO"
Galatone, 1444 - Lecce, 1517
Detto Galateo perché
nato a Galatone, umanista salentino, fu uno dei più insigni scrittori
del 1400, filosofo, storico, filologo, matematico, geografo, grecista,
ma sopratutto medico (aveva appreso le teorie e gli insegnamenti di
grandi medici del passato: Ippocrate, Galeno, Discoride, Paolo d'Egina e
Serapione il Vechio).
Fu medico e segretario degli Aragonesi. Nel Galateo convivono lo spirito della
rinascita umanistica e il sogno d'una grandezza perduta. La sua opera maggiore è
Heremita , un'aspra satira contro la corruzione degli istituti
ecclesiastici. La dichiarazione posta in apertura d'una sua epistola contenuta
nel suo 'De situ Iapygiae', rende bene l'idea del suo valore culturale e
letterario:
"Otranto, Gallipoli, Nardò, Galatone, città d'origine
della mia antica stirpe, Brindisi, Taranto, Metaponto, Eraclea, Turi, Sibari,
Crotone, Locri, Reggio, Messina, Siracusa: queste città, una volta, erano
importanti come quelle che ora, in Italia, sono considerate le più illustri.
Qui, da Ferecide di Siro, nacque la filosofia italica, qui fiorì la scuola
pitagorica, qui presso i Greci (lo testimonia Aristotele), si ebbero i primi
costumi e le prime norme del vivere civile, i primi cenacoli. Furono i Turii i
primi a promulgare leggi scritte e presso di loro Erodoto, il padre della storia
greca, onorò la Musa con i suoi scritti. Oggi tutto è andato in rovina nel lungo
durare del tempo; al presente la Fortuna, volubile e sfuggente, che mescola e
sconvolge tutto, che le sorti degli uomini e gli stessi imperi guida a suo
piacimento, ha rivolto altrove i suoi doni [...] So che questa penisola è stata
denominata di volta in volta con appellativi diversi dai vari autori: alcuni,
come Aristotele ed Erodoto, la chiamarono Iapigia, altri Salentina, altri
Peucezia, altri Messapia dal nome del duce Messapo, altri Magna Grecia, altri
Apulia [...]. Tanto mutano e discordano i nomi e le circostanze ". In
quest'opera il Galateo segnala per la prima volta alcune fortificazioni
messapiche quali ad esempio Muro Leccese.
Opere:
Sono tutte di carattere letterario
De Situ Japigiae
Hanno scritto di lui:
Giuseppe Boccanera da Macerata, in Biografia degli
uomini illustri del Regno di Napoli,
Tip. Nicola Gervasi, Napoli 1814 (ristampa an. in
Biografia degli uomini illustri salentini, Edizione del Grifo, Lecce
1990)
Antonio DE FERRARIS (Il Galateo),
Epistole. Ed. crit. a c. di A. Altamura. 1959.
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