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Premessa
L'Illuminazione
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Illuminazione
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La Tramvia Elettrica
Lecce - San Cataldo
 


L'illuminazione a Gas di petrolio nella città di Lecce nel 1873

 

Sulla base della memoria letteraria e sociale della città di Lecce, (Cfr. De Giorgi), negli anni Settanta dell'Ottocento la città era sensibile alle novità di progresso economico tecnico e sociale: "La nuova illuminazione venne considerata dai nostri concittadini come un indice di civiltà e di progresso; e la nostra Atene pugliese non volle esser da meno delle altre sue consorelle italiane. La parola progresso applicata alle altre del secolo dei lumi correva allora sulle bocche di tutti ed era ripetuta sino alla noia sui giornali leccesi di quel tempo". (1)

manifesto 1874

Manifesto del 27 marzo 1874, relativo alla pubblica vendita dei fanali e di tutto il materiale obsoleto per Lecce, che che già nel 1873 aveva trasformato la sua fisionomia con l'illuminazione a gas di petrolio.
 

A partire dall'ultimo trentennio dell'800 l'illuminazione a gas di petrolio, giungeva nelle vie per mezzo di solidi bracci in ghisa, inchiodati ai muri dei palazzi (con tubatura connessa), o con colonnine come nella foto.

Oggi, di questo genere di strutture (400 fanali distribuiti nelle piazze e nelle vie principali), permangono in situ 2 colonnine finemente decorate in ghisa, databili al 1873, che si trovano di fronte la chiesa S.Maria della Nova in via Idomeneo. In esse, come si vede, è rappresentato lo stemma della città, così come era previsto all'art. 13 del capitolato.

 

 

Lecce, palo in ghisa, lampione per illuminazione a gas, 1873

Nella foto, un lampione con decorazioni in ghisa e stemma della città di Lecce, 1873. In realtà la lupa guarda sempre a Ovest mentre qui è rivolta a Est. È una delle due colonne in ghisa ancora oggi presenti di fronte alla chiesa di S.Maria della Nova, in via Idomeneo a Lecce. I lavori di impianto del nuovo sistema di illuminazione a gas di petrolio iniziarono nel febbraio del 1873 e si conclusero nel marzo del 1874, trasformando la fisionomia della città. Fra ottobre e novembre 1873, i Municipi di Copertino, Torchiarolo, Alezio, Trepuzzi, Castellaneta, Taviano, Brindisi, Massafra oltre ad alcuni privati, chiesero la cessione, a prezzo di estimo, dei vecchi fanali a petrolio. Lecce effettuò una vendita pubblica nel maggio del 1873, e un'altra l'anno seguente (v. manifesto). (2)


(1) Cosimo De Giorgi, Numero Unico per le Feste Inaugurali del giugno 1898; Tipografia Editrice Salentina, fratelli Spacciante, 1898.
(2) Archivio Storico Comunale di Lecce, Cast. Carlo V;



a cura del dott.
Giovanni Greco

Segue una tesi di laurea (estratto) sui processi industriali della cittā di Lecce dal 1800 al 1900: l'illuminazione cittadina a carbone, a petrolio, a gas di petrolio (1873) ed elettrica; la tramvia elettrica di Lecce (1898-1933).

 

Estratto da una tesi di laurea in Archeologia Industriale,
conseguita presso la facoltā di
Conservazione dei Beni Culturali, Universitā degli Studi di Lecce, dal titolo:
"L'illuminazione cittadina a Lecce dal 1800 al 1900"
Relatore: Chiar.mo Prof. Gino PAPULI
Laureando: Giovanni GRECO. Lecce, 15 dicembre 1999

Il macchinario utilizzato era composto dai due motori a vapore, sistema Tandem a due cilindri ad alta e bassa pressione, ognuno dei quali alimentava due dinamo generatrici tipo Walker di potenza pari a 65 cavalli. Ogni dinamo era in grado di produrre una tensione pari a 300 Volt, sufficiente per l'esercizio di tutta la tranvia e capace di mettere in moto contemporaneamente quattro treni di due vetture ognuna

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